Assemblea dei Soci

Assemblea dei Soci

Assemblea dei Delegati 17 giugno 2020

Di seguito la relazione del Presidente Fabrizio Banchi.

Cari Soci,

abbiamo affrontato l’anno appena trascorso consapevoli che, sia lo scenario nazionale, che la particolare situazione di Coop Amiatina,  avrebbero potuto avere importanti ripercussioni sul nostro conto economico essendo il 2019 il primo anno della fusione. Il risultato positivo del bilancio, che chiude con utile pari a € 832.175,66 assume quindi un valore ancora più significativo.
Come sempre il ringraziamento va a tutti coloro che hanno lavorato perché si arrivasse, con non pochi sacrifici a questo importante risultato. Il Consiglio di Amministrazione, la Direzione, i Colleghi dei punti di vendita e della sede e i Soci Attivi impegnati nei Comitati.
Dal 1° gennaio del 2019 è diventata operativa la fusione. Il 2018 è stato l’anno della preparazione e del confronto. Dell’analisi e delle valutazioni. Dopo mesi trascorsi tra incontri e l’elaborazione di un piano di fattibilità, il dovere di dare risposte concrete a un territorio sempre più affamato di nuove occasioni di rinascita, ha reso ancora più consapevole la nostra decisione.
La fusione tra due aziende cooperative non si esaurisce con un atto notarile. Non è un semplice trasferimento di negozi da una cooperativa all’altra. Non va a toccare solo gli equilibri di bilancio ma tocca corde ancora più importanti. Quelle di una base sociale che con un senso di perdita ha dovuto trasferire il proprio senso di appartenenza e di adesione sociale da una cooperativa all’altra. Quelle dei dipendenti che pur comprendendo la logica e le ragioni della scelta compiuta, hanno affrontato il cambiamento con un senso di incertezza che tutti i cambiamenti inevitabilmente si portano dietro.
Non abbiamo mai sottovalutato questi aspetti ed è con questo spirito che abbiamo cercato di confrontarci con tutti coloro che legittimamente avevano da dire le proprie ragioni.
Parlare dei nostri soci come elementi distintivi della cooperativa è senz’altro limitativo. I soci, i nostri soci volontari che si impegnano nei comitati delle sezioni soci affiancando il consiglio di amministrazione nel compimento della nostra missione, sono l’essenza stessa della cooperativa. Sono la massima espressione della democrazia applicata, sono coloro che dialogano con il territorio raccogliendo le istanze e lavorando per trasformarle in azioni concrete.
Per queste e molte altre ragioni è vitale che anche nei territori della Valdicecina-Valdera siano costituiti i Comitati delle Sezioni Soci. Quest’anno abbiamo iniziato a lavorare per questo scopo. Abbiamo riunito intorno ai valori della cooperativa un gruppo di Soci a Peccioli e a Pomarance e con loro durante il 2019 abbiamo iniziato a dialogare della cooperativa, e di quello che i Comitati sono chiamati a fare, ma anche dei negozi e della nuova gestione.
Quest’anno i nostri soci sono chiamati a eleggere il Consiglio di Amministrazione che termina il suo mandato nel mese di maggio. Sono i Comitati delle Sezioni Soci che hanno fornito alla Commissione elettorale eletta lo scorso anno, i nominativi per comporre la lista dei candidati al Consiglio di Amministrazione da mettere in votazione.
La  lista che ne è scaturita è rappresentativa dei territori in cui Coop Amiatina ha i propri negozi e i Comitati hanno assolto egregiamente al loro compito.
Al momento della redazione di questa relazione siamo in piena emergenza sanitaria. Dall’inizio di marzo la Cooperativa ha dovuto rivedere la propria organizzazione per adeguarsi ai vari Decreti emanati per il contenimento del contagio da Covid-19.  L’impatto sui negozi e sui dipendenti è stato dirompente.
Studiare e attivare tutte le procedure previste, convivere con la paura del contagio, vedere i nostri negozi con occhi diversi; non più come luoghi di socialità e di incontro oltre che per fare la spesa, ma piuttosto come posti dove proteggersi e rimanere il meno possibile, aprire la propria giornata con la speranza che i nuovi contagi e i morti iniziassero finalmente a diminuire, interrompere tutte le attività dei nostri Comitati Soci per non esporli al rischio del contagio, ha pesantemente condizionato il nostro modo di lavorare.
Era doveroso darne conto in questa sede ma sarà nostra cura fornire un resoconto dettagliato nella relazione che accompagnerà il bilancio 2020.

Assemblea dei Delegati 19 maggio 2019

Di seguito la relazione del Presidente Fabrizio Banchi.

Cari Soci,

tenuto conto della situazione economica in cui il sistema coop ha operato a livello nazionale e anche quello della nostra cooperativa nel corso del 2018, il risultato positivo del bilancio, pari a € 619.843, assume un particolare valore e significato sui risultati che si possono ottenere, se l’obiettivo e gli strumenti da adottare sono condivisi.
Sono onorato e orgoglioso di ringraziare tutti coloro che hanno contributo, pur in un contesto che ha presentato non poche difficoltà, a raggiungere anche quest’anno un risultato positivo. Il Consiglio di Amministrazione, la Direzione, i Colleghi dei punti di vendita e della sede, i Soci Attivi impegnati nei Comitati.
Gli scenari economici nazionali ci raccontano una storia che purtroppo vede confermati i timori espressi in fase di bilancio  2017 e una spinta economica che aveva dato i primi cenni di ripresa, ma che purtroppo ha disatteso le aspettative di molti.
Lo scorso anno ho voluto mettere l’accento sui dati relativi alla povertà in paesi come il nostro ritenuti avanzati e che comunque godono di un benessere diffuso dagli anni del dopoguerra. L’argomento purtroppo da ancora molto da parlare. La caduta verticale del reddito di larghi strati della popolazione, la condizione di essere esposti al rischio di povertà purtroppo non è cambiata. Semmai sono drammaticamente aumentati i divari economici e sociali che hanno determinato l’ulteriore concentrazione nelle mani di pochi paperoni di ricchezze sempre più grandi, a discapito della maggioranza della popolazione che vede di conseguenza diminuire le proprie possibilità.
In un contesto come questo aumentano inevitabilmente le disuguaglianze economiche soprattutto nei territori più marginali  come il nostro dove sono soprattutto i giovani a scontare questo svantaggio. Le loro difficoltà si riflettono poi gioco forza in  uno spopolamento di questi territori e in un calo demografico che si fa ogni anno più drammatico. Gli effetti a breve termine li conosciamo bene, ma se cerchiamo di guardare in prospettiva, ci rendiamo conto che a scontarne  le conseguenze sarà nel futuro l’intero sistema produttivo ed economico.
Per quanto la nostra cooperativa abbia rappresentato e continui a rappresentare una realtà importante e forte del nostro territorio, già da anni ha dovuto adeguare le proprie azioni a un mutamento complessivo che riguarda non solo le variate abitudini all’acquisto, ma una concorrenza sempre più frammentata che agisce con modalità di acquisizione di quote di mercato lontane dalle nostre.
Tenuto conto di tutto questo e di una difficoltà oggettiva del movimento cooperativo a livello nazionale, dove anche alcune grandi cooperative si sono trovate impreparate a gestire queste nuove realtà in continuo mutamento, abbiamo ritenuto che fosse importante per cooperative piccole come la nostra, cercare dentro il nostro mondo, realtà con caratteristiche simili, alleanze e sinergie che potessero essere funzionali a un rinsaldamento delle rispettive posizioni. Partendo da queste considerazioni condivise dalla Coop Valdicecina-Valdera i rispettivi Consigli di Amministrazione hanno ritenuto che una fusione delle due cooperative potesse essere garanzia di consolidamento e di forza per entrambe.
In questo modo, in un’unica realtà organizzativa, il perseguimento della missione cooperativa ne trarrà innegabili vantaggi a favore dei soci tutti.
Il nostro confronto ovviamente non si è limitato ai rispettivi Consigli di Amministrazione. Abbiamo coinvolto nella verifica del progetto i nostri Organismi di sistema.   Ci siamo confrontati con la presidenza di Unicoop Firenze e di Coop Centro Italia. Abbiamo inoltre richiesto uno studio di fattibilità alla società di revisione Ria Grant Thornton.
Ancor prima che tutti i nostri interlocutori ci confortassero e supportassero sul progetto di integrazione, l’idea di unire due cooperative che hanno tanto in comune e che operano in territori molto simili, ci sembrava un modo efficacie per tradurre nei fatti l’idea di una cooperazione attiva e propositiva, più attrezzata per dare una risposta concreta alle istanze dei giovani e alla loro legittima speranza di futuro il più delle volte disattesa. In questo modo, in un’unica realtà organizzativa, il perseguimento della missione cooperativa ne trarrà innegabili vantaggi a favore dei soci e dei dipendenti.
Un’unica realtà cooperativa, forte di punti di vista diversi tra loro, ma con lo stesso obiettivo di sempre, presterà ancora più attenzione al proprio territorio.
Non mancheremo di sostenere le aziende locali attraverso l’inserimento come nostri fornitori ed esaltando le loro caratteristiche che in alcuni casi rappresentano delle vere e proprie eccellenze. Così come non verrà meno l’attenzione e il sostegno all’associazionismo.
Noi siamo una cooperativa, la massima espressione dell’associazionismo strutturato, capiamo quindi molto bene il valore della collaborazione, della condivisione e del volontariato.  La nostra Carta dei Valori e il nostro Statuto sanciscono e definiscono il ruolo della Cooperativa nella comunità e il contributo che siamo chiamati a dare alla scuola, alle istituzioni culturali e scientifiche,  alle associazioni e ai mezzi di informazione.
Una riflessione è doverosa anche in questo senso: gli atteggiamenti etici, la politica sociale e solidale, politiche commerciali pensate per tutelare il socio e il consumatore, una politica del lavoro che valorizzi e tuteli i dipendenti,  possono essere compromesse in maniera gravissima dalle fake news, false notizie prodotte ad arte che investono tutti gli ambiti, la  politica, il mondo dello spettacolo, la salute, l’ambito scientifico, il cibo e gli stessi mezzi di informazione .
Nonostante la maggior parte delle persone sia consapevole della grande diffusione delle fake di questi ultimi anni, non sempre dispone di mezzi che li metta in grado di distinguere.
Ognuno di noi per quanto attento ha almeno una volta condiviso una notizia che si è poi rivelata falsa. E’ evidente che oltre al problema reputazionale aumenta il divario tra la realtà delle cose e il percepito. Crea una visione distorta spesso in negativo di situazioni  pur oggettive e documentabili, che vengono percepite in maniera diversa; un esempio per tutti quello della percentuale di immigrati presenti in Italia. (rapporto Istituto Cattaneo)
Altrettanto chiaro per noi è il quadro di riferimento per quanto riguarda il mondo del lavoro. Il Consiglio di Amministrazione, i Soci e i Lavoratori sono chiamati a realizzare, tutti insieme ma con modalità diverse, la missione cooperativa.
Anche il mondo del lavoro ha subito in questi ultimi anni cambiamenti radicali. Le nuove tecnologie, la difficoltà a trovare un lavoro e altri fattori, rendono sempre più evidente che una delle caratteristiche anche per gli anni a venire sarà la flessibilità. Il timore è che si trasformi in precarietà mortificando i lavoratori piuttosto che stimolarli. Un lavoro dignitoso, la crescita personale e professionale, una giusta retribuzione sono per noi elementi irrinunciabili e uno degli strumenti più importanti per far crescere la cooperativa.