Assemblea dei Soci

Assemblea dei Soci

 

Delegati Coop Unione Amiatina in assemblea

Bilancio in utile, stabilizzazione della occupazione, sviluppo della rete di vendita, mantenimento della convenienza e maggiore attenzione alla qualità e sicurezza di prodotti. Il ruolo del prodotto a marchio Coop e le aspettative per il futuro. Rinnovato il consiglio di amministrazione.

Uno strappo alla consuetudine, quello di indire l’assemblea generale dei delegati di Coop Unione Amiatina, svoltasi lo scorso 14 maggio, la domenica pomeriggio, all’auditorium di Santa Fiora, con la spiegazione di un preciso e dichiarato intento,“ far partecipare insieme ai delegati dei soci anche i nostri dipendenti – afferma nella sua introduzione Fabrizio Banchi, presidente della cooperativa – che molto hanno contribuito, con il loro impegno e professionalità, ai buoni risultati conseguiti dalla nostra cooperativa nell’anno passato”. Un obiettivo pienamente conseguito, i dipendenti hanno risposto presentandosi numerosi e l’auditorium di Santa Fiora fin dal primo pomeriggio si è riempito di soci e dipendenti con spesso al seguito la propria famiglia, piccoli compresi.

È toccato a Isabella Dessalvi, assessore al turismo e promozione del territorio del Comune ospite fare gli onori di casa, con un breve saluto nel quale non è mancato l’apprezzamento per il lavoro svolto dalla cooperativa, il suo radicamento nel territorio, la condivisione di valori di socialità, solidarietà e mutualità.

“Il nostro bilancio consuntivo – ha iniziato Fabrizio Banchi nella sua relazione, dopo i ringraziamenti dovuti – si chiude con un utile di 1.034.000 euro, in linea con i risultati degli ultimi anni. Questo risultato ha permesso al nostro C.d.A. di deliberare l’ erogazione a tutti i nostri dipendenti del salario variabile e di incrementare la riserva indivisibile della cooperativa. Un risultato che va rapportato alla situazione di crisi dalla quale il nostro Paese stenta a uscire, e che colpisce particolarmente gran parte dei territori sui quali operiamo. Non solo crisi aziendali e di interi comparti produttivi, quali ad esempio alcune produzioni tipiche come i funghi e le castagne, ma anche calo demografico, calo dell’occupazione, rischio di abbandono dei nostri paesi, soprattutto da parte dei giovani, alla ricerca di una occupazione qualsiasi. In questo quadro generale dobbiamo inserire anche un aumento, per quanto riguarda le nostre attività, di una concorrenza sempre più aggressiva e ramificata sul territorio, e la stagnazione dei prezzi. In questa realtà la cooperativa ha operato sul fronte della qualificazione e allargamento dell’offerta, ha continuato Fabrizio Banchi – qualificando e modernizzando i punti vendita e mettendo a disposizione dei cittadini nuove strutture, come quella aperta di recente a Grotte Santo Stefano, in provincia di Viterbo, dando seguito alle scelte di sviluppo basate su punti vendita di prossimità in piccole realtà bisognevoli di servizi, come i nostri tanti e bellissimi borghi presenti in Toscana e nel Lazio. Nei nostri negozi abbiamo avuto attenzione massima alla qualità dell’offerta sia dal punto di vista nutrizionale che della sicurezza, allargando la gamma delle referenze dei nostri prodotti a marchio coop e garantendo al contempo il massimo della convenienza. Voglio solo ricordare che la cooperativa, per rispondere in termini di accessibilità all’acquisto da parte delle famiglie ha investito oltre 500.000 euro per il contenimento e abbattimento dei prezzi dei generi di prima necessità.”

Il Presidente ha poi illustrato alcuni indici di bilancio che hanno determinato il risultato positivo. In particolare ha voluto, in conclusione del suo breve intervento, per lasciare lo spazio necessario alle altre comunicazioni, soffermarsi sui compiti e gli impegni che attendono il nuovo Consiglio di amministrazione che sarà eletto al termine della assemblea.

“Se guardiamo al nostro recente passato – ha concluso Fabrizio Banchi – occorre registrare che a fronte dei tanti successi nel campo dell’aumento dei punti vendita, dei territori di competenza, delle vendite, della base occupazionale stabile, dei soci, della fidelizzazione dei consumatori, forse non siamo riusciti a prestare corrispondente attenzione ad alcuni bisogni che invece divenivano sempre più senso comune tra i consumatori e i cittadini. Il controllo dei prezzi e la convenienza nell’acquisto sono assolutamente importanti, ma non possono esaurire la nostra attenzione che sempre di più va indirizzata verso la qualità, la sicurezza, la naturalità dei prodotti, l’ecologia, l’ambiente, la filiera corta, le garanzie di filiere nelle quali non c’è ombra di sfruttamento e garanzia di tutti i diritti inalienabili per i lavoratori. È questo un campo di impegno, il cui presidio deve essere assicurato in primo luogo dai nostri soci e dai dipendenti tutti. Ci attendono – ha detto il Presidente rivolgendosi il primo luogo ai componenti del nuovo CdA che devono avere il sostegno attivo e responsabile della base sociale e dei dipendenti – aprire una grande stagione di riforma del nostro modo di essere e di pensare, superando possibili attendismi e qualche riottosità ai cambiamenti, che mettono sempre in discussione posizioni e convinzioni faticosamente conquistate, ma insufficienti per affrontare il futuro. Una sfida che saremo capaci di affrontare, così come abbiamo fatto nel nostro ormai lungo passato, con un nuovo protagonismo sociale e sfruttando fino in fondo le competenze professionali maturate.”

Infine Fabrizio Banchi ha voluto esprimere un sentito ringraziamento ai consiglieri che hanno esaurito il loro compito per fine mandato.

E per loro, come per l’intera assemblea, il più sincero e ambito ringraziamento “non può essere che quello di ricordare, a noi tutti il grande contributo che il nostro socio Giorgio Eremiti, purtroppo recentemente scomparso, ha dato alla vita e allo sviluppo della cooperativa in tantissimi anni, tra i quali molti difficili, con abnegazione, spirito di servizio e tanta, tanta professionalità. Giorgio per molti di noi è stato un amico fraterno, per tutti noi è stato un educatore ai principi della cooperazione e esempio di coerenza, onestà intellettuale e morale. A lui e alla sua famiglia vogliamo indirizzare un ultimo abbraccio collettivo.”

Dopo la relazione del presidente è toccato a Cristina Renai, coordinatrice delle attività sociali della cooperativa, rendere conto all’assemblea delle attività svolte. E lo ha fatto dopo una brevissima presentazione nella quale si evidenziavano le attività di supporto di Coop ad Airalzh, l’educazione al consumo nelle scuole, l’approvato dai soci, dando la parola ai soci attivi Roberta Fregoli, Letizia Gabrielli, Letizia Nucciotti, Roberto Ulivieri, Isabella Celestini e al caponegozio di Canino, Stefano Peparello, che hanno illustrato con il supporto di video autoprodotti, le diverse attività delle rispettive sezioni soci in sinergia con i punti di vendita.

Maria Patrizia Monti responsabile del personale di coop Unione amiatina ha voluto innanzitutto sottolineare la stabilità occupazionale – 241 dipendenti di cui il 60% donne, 19 appartenenti a categorie protette, 66 a part time e 175 full time. Il dato più significativo è che il 98,8% degli occupati è a tempo indeterminato e che le attività di formazione sono aumentate in quantità e qualità.

Marco Vagaggini responsabile commerciale della cooperativa, nel suo intervento, ha sottolineato le difficoltà dell’anno passato; di conseguenza le vendite, 56.138mila euro hanno avuto un lieve decremento, dovuto in gran parte a una deflazione interna (abbattimento dei prezzi).

“Le politiche assortimentali e promozionali sono state e saranno improntate ai prodotti a marchio coop, rispondendo così alle nuove esigenze dei consumatori: consumo consapevole, benessere della persona, salute, ecologia, aiuto all’economia del territorio con la vendita di prodotti locali. Infine – a concluso Vagaggini – due indici di indubbio interesse: il valore delle vendite ai soci sfiora ormai l’80% e le vendite dei prodotti a marchio coop quasi il 37% del venduto. Ormai nei nostri negozi piccolissimi il prodotto a marchio copre quasi per intero l’assortimento merceologico evidenziando un chiaro valore aggiunto in termine di fidelizzazione e di politiche consumeristiche.”

Vincenzo Fazzi ha poi dato lettura del bilancio e Paolo Fabbrini, presidente del collegio sindacale, della relazione del collegio.

È toccato a Stefano Bassi, presidente della Associazione nazionale delle cooperative di consumatori e a Roberto Negrini, presidente di Legacoop Toscana, chiudere con i loro interventi l’ assemblea.

Stefano Bassi ha voluto mettere in evidenza i buoni risultati di bilancio della cooperativa, in controtendenza rispetto al panorama nazionale.

“La cooperativa ha lavorato tenendo sempre presente la centralità del socio e i valori fondanti della cooperazione, legalità come trasparenza delle filiere, salute e sicurezza, rispetto dei diritti, lotta allo spreco, solidarietà, creando quel plus che ha permesso il raggiungimento degli obiettivi.”

Roberto Negrini ha messo a confronto il dato occupazionale della regione toscana dagli inizi della crisi a oggi: più del raddoppio dei disoccupati, da 80.000 a 180.000. Inoltre interi settori cooperativi praticamente spariti dalle attività, come quello dell’abitare e delle costruzioni; cooperazione forestale in difficoltà per mancanza di risorse; prestito sociale che si abbassa per i minori redditi familiari.

“Sorge anche per noi la domanda – ha concluso Roberto Negrini – che siamo attenti anche agli interessi generali del Paese, di quanto sia possibile attuare politiche di prezzo al ribasso quando produttori alimentari e di servizi non ce la fanno più a sostenere bilanci squilibrati, frutto di eccessiva tassazione e costi infrastrutturali e di servizio alle aziende. La sfida per noi del mondo cooperativo si fa più alta e non abbiamo molti amici, basta pensare a chi pensa a una riforma del prestito sociale, che ha garantito negli anni possibilità di sviluppo per le cooperative, che di fatto lo azzeri. La partecipazione dei soci, la nostra reputazione, la correttezza dei nostri comportamenti sono le uniche armi per difendere le nostre conquiste e assicurarci un avvenire. Il mio augurio è che continuiamo tutti insieme a fare leva su questi obiettivi per il bene della cooperazione e del Paese.”

La conclusione dell’assemblea, è stata, come da programma, la elezione del nuovo consiglio di amministrazione e un brindisi di augurio al lavoro di tutti.

Guarda qui il volantino con il calendario delle assemblee separate per il 2018